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Ex jutificio, Piazzola sul Brenta

Un significativo esempio di rigenerazione urbana in stretta connessione con l’archeologia industriale. Due importanti progetti, che hanno visto la collaborazione di pubblico e privato, hanno mutato, dopo decenni di crisi, la vita del villaggio operaio di Piazzola sul Brenta, fondato a fine ‘800 per la lavorazione della juta. Si tratta del recupero di un importante complesso di archeologia industriale, concentrata in un’area fortemente degradata con un’ampia zona dismessa e molti immobili abbandonati. L’intervento a scopo residenziale ha portato alla formazione di un nuovo spazio pubblico, composto da tre corti interne, ognuna con diverse valenze: il parco pubblico, il giardino condominiale, il parcheggio pubblico. Il quarto lato del “recinto” è lambito dalla roggia, un corso d’acqua artificiale, realizzato con il Piano del Camerini, per far funzionare le turbine dello jutificio.

L’ambito individuato si trova nella zona di collegamento tra lo svincolo autostradale della A1, il centro abitato di Arezzo e il tracciato ferroviario nazionale

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La strategia di rigenerazione indicata nelle linee di Masterplan coerentemente con le strategie del Piano strutturale, riguarda l’intero organismo urbano

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L’area proposta dal Comune di Chiesina Uzzanese interessa il nucleo centrale del paese, dove è presente il complesso dismesso della ex discoteca Concorde

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L’area è localizzata lungo la viabilità di acceso alla cittadina da Poggibonsi nasce con una mixitè di funzioni sorte in assenza di una pianificazione urbanistica.

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Le aree sono collocate in un intreccio di infrastrutture: due lacci ferroviari per Pisa e per Siena, lo svincolo sulla FI-PI-LI e lacci di viabilità locale.

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L’ambito “La Farfalla” riguarda un sito dismesso di cava di argilla e di fornace di grande dimensione, collocato nei pressi di un tratto storico dell’Orme

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L’area è posta all’ingresso del Capoluogo e interessa un’importante parte della periferia urbana, risalente agli anni ’60: un’area mista, produttiva e residenziale.

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Lʼambito di relazione denominato “Campo di Marte” è unʼarea posta a nord della cinta muraria della città di Lucca con disposizione spaziale radiale

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Lʼambito di relazione denominato “Pulia” è posto a sud della cinta muraria della città di Lucca, con al centro unʼarea pubblica, con una grande attrezzatura.

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Nell’area denominata “I Poggi” il degrado può dirsi di diverso tipo, sia urbanistico che socio-economico, e deve essere osservato e rilevato alle diverse scale.

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L’ambito interessa la stazione, le aree libere alla confluenza della Pesa con l’Arno, il viale, il promontorio e la villa dell’Ambrogiana, l’opificio Fanciullacci.

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L’area è sita al confine ovest del territorio comunale, e si trova in prossimità di un manufatto storico come la torre Beltrame.

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L’ambito di interesse è molto vasto fino a costituire una parte di città, e in particolare quella parte di città che porta i segni di un rapporto antico e fondativo

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L’area proposta si presenta come un tessuto disomogeneo di espansioni residenziali novecentesche intercalato da una serie di episodi commerciali e artigianali

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L’ambito si trova nelle immediate vicinanze del centro storico di Prato, oltre la linea ferroviaria Firenze-Viareggio, ad ovest dell’argine del fiume Bisenzio.

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Lʼambito di relazione è collocato al confine tra il comune di San Giuliano e il comune di Pisa: snodo di collegamenti infrastrutturali, funzionali, paesaggistici.

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IL PIGLIABENISMO
Qui piglia bene ragaz guarda si fa i bennet piglia bene
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