Un significativo esempio di rigenerazione urbana in stretta connessione con l’archeologia industriale. Due importanti progetti, che hanno visto la collaborazione di pubblico e privato, hanno mutato, dopo decenni di crisi,

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Il Parco scientifico e tecnologico di Venezia (Vega) è la riconversione di una parte della zona industriale di Porto Marghera e propone un diverso modello produttivo a ridotto impatto ambientale.

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Si trova nello storico quartiere operaio di Mirafiori: un complesso costruito negli anni sessanta, in una zona disseminata di baracche e case di fortuna: per decenni Via Artom a Torino

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La strategia di rigenerazione indicata nelle linee di Masterplan coerentemente con le strategie del Piano strutturale, riguarda l’intero organismo urbano

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L’area è localizzata lungo la viabilità di acceso alla cittadina da Poggibonsi nasce con una mixitè di funzioni sorte in assenza di una pianificazione urbanistica.

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Le aree sono collocate in un intreccio di infrastrutture: due lacci ferroviari per Pisa e per Siena, lo svincolo sulla FI-PI-LI e lacci di viabilità locale.

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L’ambito “La Farfalla” riguarda un sito dismesso di cava di argilla e di fornace di grande dimensione, collocato nei pressi di un tratto storico dell’Orme

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L’area è posta all’ingresso del Capoluogo e interessa un’importante parte della periferia urbana, risalente agli anni ’60: un’area mista, produttiva e residenziale.

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Lʼambito di relazione denominato “Pulia” è posto a sud della cinta muraria della città di Lucca, con al centro unʼarea pubblica, con una grande attrezzatura.

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Nell’area denominata “I Poggi” il degrado può dirsi di diverso tipo, sia urbanistico che socio-economico, e deve essere osservato e rilevato alle diverse scale.

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